martedì 30 settembre 2008

Un cittadino Otrantino vince il ricorso contro il Comune di Vernole per la multa con il Traffipax Speedophot.

Con la sentenza, contro il Comune di Vernole, il Giudice di Pace di Lecce, Avv. Pasquale Corleto, ha dato ragione a O.A. cittadino di Otranto difeso dall'Avv. Antonio CARONE con studio legale in Otranto.


Con ricorso depositato il 9 marzo 2007 O.A. ricorreva al Giudice di Pace di Lecce per l'annullamento dell'ordinanza-ingiunzione di pagamento del Prefetto di Lecce che aveva rigettato il ricorso amministrativo avverso un verbale di accertamento elevato dal Comando di Polizia Municipale del Comune di Vernole per la violazione dell'art. 142, comma 8, del c.d.s. poiché il giorno 6.7.06 il conducente del veicolo circolava nel territorio del Comune di Vernole (litoranea Otranto-San Cataldo) alla velocità di Km/h 77 superando il limite massimo che era invece di 50 Km/h.

L'accertamento veniva effettuato mediante l'autovelox Traffipax Sppedophot che a dire della Polizia Municipale consente la determinazione dell'illecito solo in tempo successivo.

La motivazione della Polizia Municipale circa la mancata contestazione immediata risiedeva nel fatto che la pattuglia a valle era impegnata nella contestazione di altra analoga violazione.

L'amministrazione resistente non si costituiva ritualmente in giudizio quindi veniva dichiarata contumace.

Nel merito il Giudice di pace, con la sentenza n. 4673/07, depositata il 29.1.08, nell'accogliere il ricorso di O.A. sosteneva che l'appararecchio Traffipax Speedophot era soltanto omologato ma non sottoposto alla dovuta taratura iniziale e periodica.

Né poteva costituire prova della taratura dell'apparecchiatura utilizzata il certificato prodotto dall'organo accertatore solo in copia fotostatica privo della attestazione di conformità all'originale.

Conseguentemente il verbale di accertamento impugnato è stato ritenuto illegittimo e quindi annullato ivi compresa la comunicazione della decurtazione dei punti.

Il fatto non condiviso però dall'Avv. Antonio CARONE, dello Studio legale di Otranto, è l'uso sempre più diffuso e non sempre giustificato da parte dei Giudici di Pace di compensare le spese di giudizio che arreca certamente svantaggi ai cittadini.

Nessun commento: