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martedì 30 settembre 2008

Mogli fedifraghe attente. Da oggi in poi potreste perdere tutto.

Mai fare sesso con l'amante in casa. Lo sostiene la Corte di Cassazione, poiché, si rischia di restituire al marito tutto ciò che si è ottenuto durante il matrimonio.
La Corte ha ritenuto tale atteggiamento ingrato ed "irriguardoso verso il marito" quindi la moglie deve restituire i beni "per ingratitudine".
Questo il principio della Corte, seconda sezione civile (sentenza 14093), che si espressa su un ricorso di una 69enne di Messina che, badate bene, nel 1975 è stata portata in Tribunale dal marito che ha chiesto ed oggi ottenuto la revocazione delle donazioni indirette eseguite in favore della moglie (all’epoca 33enne e madre di tre figli) avendo intestato a nome di lei la comproprietà di beni immobili acquistati con il proprio denaro.
Il fatto è che la 33enne (all’epoca) non vedeva il giovane amante 23enne fuori, ma lo chiamava nella casa coniugale dove facevano anche sesso.
Il tutto sino alla Scoperta della tresca da parte del marito.
Ora a distanza di ben 33 anni la Corte di Cassazione stabilisce che “l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 c.c. quale presupposto della revocazione dei beni consiste in un comportamento con il quale si rechi all'onore e al decoro del donante un'offesa suscettibile di ledere gravemente il patrimonio morale della persona, sì da rilevare un sentimento di avversione che manifesti tale ingratitudine verso colui che ha beneficiato l'agente, che ripugna alla coscienza comune". La donna ormai anziana ora dovrà restituire tutti i doni all'ex marito.

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