domenica 3 maggio 2015

Bella soddisfazione per l’utente attento alle sue pratiche.


03/05/2015
selfie
Bella soddisfazione per l’utente che si accorge che la banca “sbaglia” gli arrotondamenti sul calcolo del tasso d’interesse variabile e chiede sempre qualcosa in più rispetto a quanto pattuito.
Tutto nasce da quando l’amico dello “Sportello dei Diritti”, l’idruntino Luciano Esposito si accorge che il proprio contratto di mutuo a tasso variabile stipulato nel luglio 2011 presentava delle vere e proprie anomalie: in particolare verificava che la banca mutuante aveva proceduto nel corso degli anni all’aggiornamento erroneo su base trimestrale della misura del tasso contrattuale. La banca, infatti, aveva provveduto ad arrotondare, a proprio esclusivo vantaggio, il parametro di riferimento eletto in contratto (Euribor-365 a tre mesi, quotazione due giorni lavorativi precedenti), prendendo in considerazione anche i “millesimi” del relativo valore, nonostante tra le parti fosse stato concordato “l’arrotondamento al centesimo e cioè lo 0,05 superiore”.
Lo stesso cittadino rilevava, infatti, in data 1 maggio 2014, un “aumento ingiustificato” dall’1,80% all’1,85% del tasso di interesse regolante le rate di maggio, giugno e luglio 2014, “nonostante l’Euribor nei due giorni lavorativi precedenti all’1 maggio (29.4.2014) risulta essere pari a 0,35% quindi sommando lo spread (l’unico profitto per la banca) di 1,45% la somma totale è di 1,80%”.
A seguito delle ricognizioni del rimborso sin lì eseguito poteva rilevare che la prassi seguita dall’intermediario era quella “normale” tanto che “anche nei mesi di agosto/settembre/ottobre 2012, novembre/dicembre/gennaio 2013 e febbraio/marzo/aprile 2014 il tasso di interesse non corrispondeva a quanto invece sarebbe dovuto essere stato.
Viste tali incongruenze e la sorpresa manifestata dagli operatori della stessa banca alle legittime richieste di spiegazioni, l’utente decideva di presentare ricorso il 13 giugno 2014 allegando anche un preciso prospetto di calcolo, all’Arbitro Bancario Finanziario del Collegio di Napoli il quale nonostante le resistenze dell’istituto di credito con decisione prot. N. 0003262/15 dello scorso 28 aprile sul ricorso n. 0608908/2014 dava completamente ragione al consumatore, disponendo il diritto del ricorrente alla rideterminazione del tasso d’interesse nei sensi di cui in motivazione e condannando l’intermediario a corrispondere alla Banca d’Italia la somma di € 200,00 quale contributo alle spese della procedura e al ricorrente la somma di € 20,00 quale rimborso della somma versata alla presentazione del ricorso.
Si legge in motivazione infatti: “In conclusione, l’interpretazione che appare più corretta della clausola di cui all’art. 5 del contratto qui dedotto, alla luce dei canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 e seguenti del codice civile, con particolare considerazione per la regola dell’interpretatio contra proferentem di cui all’art. 1370 c.c. (peraltro, sostanzialmente riprodotta nell’art. 35, 2° comma, cod. consumo), induce il Collegio ad affermare come le correzioni della seconda cifra decimale, al fine di operare l’“arrotondamento allo 0,05 superiore” siano giustificate solo quando la detta cifra centesimale sia diversa dallo 0 o dal 5, con questa particolare avvertenza, che se la cifra è compresa tra 1 e 4 l’arrotondamento è alla cifra superiore 5, mentre se la cifra è compresa tra 6 e 9, l’arrotondamento conduce alla correzione anche della prima cifra decimale dopo la virgola (es. 0,39 va arrotondata a 0,40). Diversamente, la soluzione che è stata concretamente applicata dall’intermediario non può essere condivisa, e la sua erroneità è dimostrata dalle conseguenze che essa trae con sé: tutte le somme sarebbero bisognose di arrotondamenti, anche nel caso in cui si abbiano già in partenza valori pari a multipli di 0,05. L’interpretazione propugnata e applicata dall’intermediario presuppone, infatti, un’indebita equiparazione tra la nozione di “arrotondamento” e la distinta nozione di “maggiorazione”.
Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un’importantissima decisione da parte dell’ABF che la nostra associazione segnala in anteprima e che potrà avere potenziali riflessi su migliaia di contratti di mutuo analoghi giacché la prassi denunciata dall’attento consumatore riguarderebbe la generalità dei contratti di tal tipo.
Insomma, consumatori ed utenti attenti a non farsi fregare perché basta un semplice controllo sul proprio mutuo per una verifica che gli esperti dello “Sportello dei Diritti” potranno rapidamente effettuare.

sabato 25 aprile 2015

La Libertá ....


La Libertá .... 
è stata conquistata... 
ma oggi
siamo davvero Liberi ?
Libertá
è anche esercitare liberamente i propri diritti
ma se questi vengono calpestati
ogni giorno....
e si prevedono solo doveri
di rispettare
la volontá altrui
che Libertá è mai questa ?

lunedì 20 aprile 2015

Profumi e lacrime . . . di Miranda Bibbò

Profumi e lacrime . . .


Il vento all'improvviso
aumenta il soffio
e li tra i rovi coglie
intensi odori,
profumo di ginestre
e biancospino
che tra i muretti a secco
fan l'occhiolino.
E ci son gemme
e vita nuova che nasce
sui rami ossuti
spogliati dall'inverno,
ed esili steli d'erba
e mille fiori
a ricoprire i campi
di colori.
Ma se spingi lo sguardo
più lontano,
oltre la baia 
dove l'occhio si perde,
potrai vedere ribollire
il mare
e tra le onde veder
morir la gente.
E sentirai l'odore
della morte
e pianto di bambini
che il vento porta,
sentirai pregare
ed invocar quel Dio
che non ha nome,
che non ha un volto
e si nasconde altrove.
E' primavera
il mondo si ridesta
c'è un brulicar di vita
c'è gran festa,
ma fra le onde sentirai
gridare
la voce eterna
di chi è morto in mare.
Miranda Bibbò



venerdì 27 marzo 2015

Poesia "Il progetto" di Guido de Benedetto.


Il progetto

L'ingengere e l'architetto
han studiato sto progetto
a scavare il marin fondale
e più barche poter ormeggiare.
Con la sabbia e il detrito,
dal molo all'Idro
han riempito.
Han continuato sul litorale
fino alla Madonna dell'Alto Mare.
Ma finora
non s'è sicuri quanto
questo lavoro duri.
L'approssimarsi della stagione,
nella gente,
desta molta preoccupazione.
L'Amministrazione rassicura
la popolazione
che quando avranno finito
rimarrà tutto lindo e pulito.
Ma da come va l'andazzo,
il vedere,
non è un gran sollazzo!
e di guardare s'è rotto... lo sguardo!

Guido De Benedetto

venerdì 13 febbraio 2015

Un bastone di legno ai vigili e non pistole !



Mi stupisce e non poco l'articolo di oggi del Messaggero secondo il quale a Roma ben 3.500 vigili !!!!! sarebbero in possesso di un'arma.
Cioè ben 3.500 pistole ..... a disposizione dei vigili romani ?
Oh ma dico si sono ammattiti ? 
Spendere ogni anno 340 mila euro per corsi e per manutenzione delle armi ? E' normale tutto questo ?
Ma dategli in mano un bastone di legno ai vigili che è meglio ...
Non voglio disprezzare la categoria ma questa è un'esagerazione ! Ed uno spreco immenso !
Quei soldi dateli agli italiani che non riescono a vivere e a pagare un tetto ... a pagare l'affitto di casa ... 
Ma a che serve poi tutto questo giro di armi anche quando non sono in servizio ?
Ignazio Marino se ci sei batti un colpo !
Usa quei soldi per altri scopi ... dai un bastone in mano ai vigili che pesa e costa molto meno anche nella manutenzione.

mercoledì 28 gennaio 2015

L'ingiustizia italiana... Nessuno sconto a Fabrizio Corona.



L'ingiustizia italiana... Nessuno sconto per Corona ! 
Criticano la Giustizia Indiana ma quella Italiana è migliore ?
Giustizia Italiana ... che fa veramente ... piangere.... 
C'è chi commette omicidi e chi ruba miliardi dei cittadini, alla comunità, ... 
ed è libero !
Vergogna !


mercoledì 21 gennaio 2015

Un Italia da azzerare a tutti i livelli.



Un Italia certamente da azzerare a tutti i livelli se è vero che EQUITALIA, ad Olbia, ha chiesto di pagare, con la notifica di una cartella di pagamento, ad una bambina, orfana di padre, il mancato pagamento di appena 170,00 da parte della madre.
Se tutto è vero mi vergogno di essere italiano!
"Il papà della piccola è morto in un incidente stradale nel maggio del 2008 e il Fisco ora ha deciso di rivalersi sulla bambina per il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il papà operaio. Lapidario il nonno della bimba: "Vogliono i soldi dalla bimba? Le pignorino il triciclo".

lunedì 5 gennaio 2015

Dubbi non ho. Pino Daniele


Io che non seguo il mio cuore 
perché so già dove mi porterà 
fra milioni di persone 
lui ha scelto te 
e non ti tradirà. 
Non mi fido del mio cuore 
perché so già 
che soffrirò 
In amore non c'è ragione 
perché dubbi non ho, 
perché dubbi non ho. 
Mai nessuna
mi ha mai detto 
sono pazza di te 
mai, mai nessuna
è grande come te 
che metti i tuoi sogni dentro ai miei 
e riesci ad essere sempre 
come sei, come sei. 
Forse seguirò il mio cuore 
o forse l'ho seguito già. 
In amore non c'è ragione 
perché dubbi non ha 
perché dubbi non ha. 
Mai nessuna mi ha mai detto 
sono pazza di te 
mai, mai nessuna è grande come te 
che metti i tuoi sogni dentro ai miei 
e riesci ad essere sempre 
come sei, come sei, come sei. 
Mai nessuna mi ha mai detto 
sono pazza di te 
mai, mai nessuna è grande come te 
che metti i tuoi sogni dentro ai miei 
e riesci ad essere sempre 
come sei, come sei, come sei.

Ritrovo vecchi compagni di scuola della classe 1964 di Otranto.