giovedì 10 luglio 2014

Nc'erane na fiata tante funtane sparze ma cu lu passare du tiempu su scumparze. Video di Guido De Benedetto.


Grande Guido ...
emozionante davvero.
Io ricordo
 in particolare
la fontana vicino a Piazza De Gasperi.
Eravamo ragazzini e quando il sabato o la domenica 
si andava a prendere la pizza da Mario (Mariano)
con quei pochi soldi che avevamo a disposizione
il tempo di arrivare proprio alla fontana per dissetarci 
e via a comprare un'altra pizza dalla buonanima di Mario
che era tanto buona e costava poco.
L'ultima fontana che era rimasta 
era quella della piazzetta Fanghi
ma ora non c'è più nemmeno quella...

mercoledì 2 luglio 2014

I tempi sono cambiati che senso ha mantenere ancora il limite di 18 anni per la maggiore età? Se, per esempio, la libertà sessuale di questi ragazzini viene espressa già a 14 anni e anche meno?


Una delle riforme che Silvio Berlusconi non ha mai proposto è l'abbassamento del limite di età, oggi fissato in 18 anni, per acquisire la piena capacità di agire.



Dicevo che i tempi sono cambiati i ragazzini di oggi sono tremendi e fanno le cose degli adulti già a 14 anni e anche meno.
Allora è veramente arrivato il momento di rivedere il nostro ordinamento giuridico in materia?
Sicuramente questa mia proposta di modifica delle leggi in materia farà piacere al sig. Silvio Berlusconi che verrebbe subito scagionato perlomeno per quanto riguarda le accuse sui minori.
Comunque a parte gli scherzi i tempi sono cambiati ed è giusto che i ragazzini di 16 anni si assumano ormai le proprie responsabilità. Poichè ormai maturi. Quindi favorevole ad ogni modifica sul diritto di famiglia, introdotta nel 1975 (legge 39/1975), che aveva fissato in anni 18 (in precedenza anni 21) la maggiore età.
Sono dell'idea che una riforma di tal fatta cambierà radicalmente anche il "lavoro".
Con il raggiungimento anticipato della maggiore età si potrebbe acquisire anche il diritto di elettorato passivo e perché no anche attivo perlomeno negli enti locali.
Una riforma anche questa che va attuata.

martedì 1 luglio 2014

Credo a mio modesto parere che questo pericolo, sia di giorno che di notte, debba essere ormai perlomeno segnalato. O no?








Autovelox Fissi Otranto Alimini - San Cataldo e ora chi ha sbagliato paghi.

Autovelox sulla litoranea San Cataldo - Otranto. Sentenze a raffica del Giudice di Pace di Lecce e arrivano anche le condanne alle spese. Lo "Sportello dei Diritti" lo aveva previsto e si era appellato al presidente della Provincia ed al comandante della Polizia Provinciale affinchè annullassero in via d'autotutela i verbali

01/07/2014
scarlattina
Lo avevamo previsto, in particolare dopo che il Comune di Otranto aveva avviato l'iter per la rimozione dei due apparecchi siti sul proprio territorio comunale specificando le carenze autorizzative dei due ormai famigerati autovelox sulla litoranea San Cataldo - Otranto nel tratto nei pressi dei laghi Alimini oltre a specifici motivi d'illegittimità delle contestazioni che avevamo già individuato, ed ora stanno arrivando le prime sentenze del Giudice di Pace di Lecce che hanno annullato i verbali opposti. Il dato più eclatante è che sempre per come ci aspettavamo sono giunte anche le prime condanne alle spese di lite per l'Amministrazione Provinciale.
In tal senso, è esemplare la sentenza n. 2267/14 del Giudice di Pace avv. Giuseppe Paparella che non solo ha annullato il verbale di contravvenzione per carenza della prova della preventiva segnaletica stradale ai sensi dell'art. 4 del D.L. 121/2002 rilevando, peraltro, le ripetute carenze autorizzative, ma ha anche condannato l'ente soccombente nella causa al pagamento delle spese del contributo unificato pari ad 37,00 euro e a 150,00 euro per competenze.
Insomma una batosta prevedibile per le casse provinciali nonostante gli appelli di Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” all'annullamento dei verbali contestati in via di autotutela.
Cosa aspetta, quindi, il Presidente della Provincia, o meglio il commissario, ed il Comandante della Polizia Provinciale a procedere all'annullamento a tutti coloro che hanno subìto tale ingiusto ed illegittimo accertamento?
Bisognerà continuare a presentare migliaia di ricorsi che andrebbero ad ingolfare il Prefetto o l'ufficio del giudice di Pace preposti?
Alla luce di tali decisioni del Giudice di pace di Lecce restiamo fiduciosi in un dietro front dell'ente anche se sono centinaia i cittadini che hanno scelto di pagare la sanzione appena notificata presso le proprie residenze per le quali il percorso di eventuali rimborsi, come già preannunciato nei nostri precedenti comunicati resta alquanto gravoso.

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