venerdì 7 dicembre 2012

Il Presidente della Repubblica si accinge a preparare il messaggio di fine anno. Spegniamo la TV.



Rivolgo un invito serio a chi legge questo post ... non vi costa nulla ... facciamolo tutti nel limite del possibile e per il nostro bene ...
Il Presidente della Repubblica si accinge a preparare il messaggio di fine anno.... il solito augurio di speranza ...
Ma il nostro caro Presidente della Repubblica non ci ha voluto far sapere nulla delle conversazioni/intercettazioni con Mancino su fatti gravi anzi gravissimi che riguardano la nostra democrazia la nostra nazione ma soprattutto l'indimenticabile Giudice Falcone e Borsellino .....
A noi non ci interessano i soliti discorsi perché ne abbiamo le palle piene e subiamo tutti i giorni.
Non è necessario ascoltare le parole di Napolitano che in questi giorni ha pensato bene di aumentarsi il suo stipendio .... Sappiamo bene di cosa vuol parlare...
A noi interessa sapere delle conversazioni/intercettazioni con Mancino ...
Se è questo ciò che più ti interessa diffondilo il più possibile per far arrivare un messaggio chiaro a chi di dovere con un notevole calo dell'audience ...

mercoledì 28 novembre 2012

Monti sostiene che è "a rischio il sistema sanitario nazionale" e la sostenibilità futura potrebbe "non essere garantita". Secondo me ha ragione



Ha ragione Monti a “preoccuparsi” dell’attuale sistema sanitario nazionale.
È chi l’ha preceduto che non si è ma reso conto dei costi eccessivi e diversi del S.S.N. da Regione e Regione dove le truffe e gli sprechi anche da parte degli stessi operatori non si contano più ai danni del S.S.N..
Una soluzione per avere una sanità giusta ed uguale per tutti sul territorio nazionale sarebbe, secondo me, quella di togliere ogni potere in merito alle Regioni. Accentrare cioè l’“assistenza e l’organizzazione sanitaria” a livello centrale soprattutto per quanto concerne gli acquisti di beni e servizi dove maggiormente si verificano sprechi e truffe.
Per fare ciò occorrerebbe rivedere la legge costituzionale n. 3 del 2001 che ha ridisegnato le competenze di Stato e Regioni in campo sanitario e dare una garanzia a tutti i cittadini dei livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale e cioè regolamenti chiari e uguali in tutte le Regioni.
Non è possibile, infatti, assistere passivamente a fenomeni di norme diverse e prezzi diversi da Regione a Regione nei diversi settori e per i prodotti e i servizi sanitari.
Occorre un contenimento e/o una rivisitazione delle procedure ma soprattutto un costante monitoraggio dell’andamento della spesa anche perché il “sistema” a livello nazionale non è affatto omogeneo.
E ciò può avvenire solo a livello centrale anche perché le regioni hanno dato prova di non essere in grado di farlo o di mal gestire le risorse finanziarie e di non contenere la spesa sanitaria.
Per avere certezza sui livelli essenziali di assistenza a livello nazionale eliminerei quindi ogni potere, in merito, alle Regioni considerato che si sono dimostrate incapaci (per quello che riguarda i cittadini) a gestire un servizio cosi delicato.

lunedì 12 novembre 2012

Roba da matti. Ora l'accesso telematico al casellario giudiziario anche per i gestori dei servizi pubblici?


Circa due anni fa avevo inviato una e.mail al Ministro della Giustizia e al Presidente della Corte di Cassazione per denunciare un fatto da molti sottovalutato: un diritto negato per i cittadini.
Ovvero l'impossibilità per il cittadino di avere accesso telematico con un codice proprio alle notizie che lo riguardano  in materia di  casellario giudiziario e procedimenti civili, tributari e penali (una eccezione sono i procedimenti amministrativi dove l'accesso on line, conoscendo il numero del procedimento, è consentito, come dovrebbe essere, a chiunque da ultimo anche alcuni uffici dei Giudici di Pace si sono adeguati) e l'impossibilità per il cittadino di verificare sempre on line l'operato del proprio legale.
Un esempio? La regolare presenza alle udienze. Ed inoltre perché sono numerosi i casi in cui avvocati senza scrupoli vengono radiati dall'albo (In una recente sentenza della Cassazione a Sezioni Unite, la 18701/12, avverso la sentenza di condanna del Consiglio Nazionale Forense, la Corte ha ritenuto congruo irrogare la sanzione disciplinare della radiazione nei confronti di un legale colpevole di aver sottratto dalla Cancelleria di Tribunale un atto giudiziario alterandone il contenuto qui la Fonte) mentre altri dicono vere e proprie menzogne ai propri clienti e sono arrivati anche ad elaborare da soli le sentenze e/o fare copia e incolla dei tanti di timbri della P.A..
Denunciavo, quindi, la mancanza di trasparenza e l'inerzia da parte della P.A. nei confronti dei cittadini che, invece, hanno il diritto di avere accesso alle banche dati e perlomeno ai dati e informazioni che li riguardano. E, nel caso di specie, ancor di più e ancor prima del proprio legale.
Denunciavo, quindi, ciò che a loro era certamente noto ma  che era da ritenersi inaccettabile. Infatti, alcune pseudo società o soggetti private/i  facevano e fanno tuttora "commercio" con le decisioni  dei vari giudici di merito e di legittimità chiedendo, ai singoli o gruppi o società, somme di denaro o la richiesta di abbonamenti per avere accesso alle decisioni, ovvero, su ciò che doveva e dovrebbe essere pubblico e/o riservato in primis ai singoli cittadini.
Cosi come accade finanche per le Gazzette Ufficiali.
Cioè le leggi dello Stato Italiano inserite nelle pubblicazioni che dovrebbero essere il pane quotidiano dei cittadini e per le quali fino al 31.12.12 è previsto il pagamento  per la singola copia o per l'abbonamento. Tutto assurdo. 
Ora quest'ultimo problema verrà risolto dal 1.1.13. Le gazzette ufficiali infatti saranno rese tutte pubbliche e "libere".
Quello che non mando proprio giù oggi è che il Garante della privacy non, quindi, il legislatore, ha dato l'ok allo schema di decreto dirigenziale con cui il Ministero della Giustizia vorrebbe consentire l'accesso telematico al casellario giudiziario alle pubbliche amministrazioni e addirittura ai soggetti che gestiscono servizi pubblici come Enel, Italgas, Poste italiane e persino Trenitalia.
Nulla da dire per la consultazione del casellario da parte delle pubbliche amministrazioni (spero non tutte) ma per quanto riguarda i gestori dei pubblici servizi credo si sia arrivati alla pazzia pura specie quando l'accesso a quei dati non viene concesso on line ai diretti interessati.

venerdì 2 novembre 2012

Semplicemente vergognoso.

Semplicemente vergognoso
non ricordarsi di un luogo come questo ....
lasciato in assoluto degrado e in assoluto abbandono 
anche nel giorno della commemorazione dei defunti.
Eh si perchè anche lui è defunto. 
Parliamo di una persona speciale
come Papa Giovanni Paolo II.
In altri posti d'Italia e del mondo un "luogo" cosi
sarebbe certamente tenuto più decoroso...
ma soprattutto presentabile e visitabile....


venerdì 12 ottobre 2012

L'Italia incomincia a farmi schifo.

La consulta con la sentenza n. 223 depositata ieri, 11 ottobre 2012, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 9 D.L. 31.5.10, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30.7.10 n. 122, nella parte in cui prevede il cosiddetto “contributo di solidarietà” a carico di magistrati e pubblici funzionari, attraverso l’introduzione di tagli e riduzioni degli stipendi di queste due categorie.
Le disposizioni censurate determinerebbero – a detta della Consulta - un ingiustificato trattamento deteriore dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati con violazione del principio costituzionalmente sancito di eguaglianza.

Siamo nel ridicolo.... il magistrato che giudica ... se è giusta o meno... la decurtazione del suo alto stipendio .... Il magistrato dice No ai tagli di certi stipendi per i magistrati e alcuni funzionari pubblici ..... Dicono Si a quelli del restante personale e dei poveracci ? Per questi ultimi non esistono mai diritti acquisiti? Mi fate schifo !!!!!!!!!!!

La mafia è ormai cultura italiana.


venerdì 28 settembre 2012

Si può perdere la testa... per un cellulare?


La tecnologia... se non controllata

ridurrà i posti di lavoro ...
e
ci porterà tutti alla pazzia...