sabato 27 marzo 2010

Qualcuno dica ad emilio fede che vige il silenzio elettorale...


Ma qualcuno ha detto ad emilio fede che da mezzanotte di ieri vige il silenzio elettorale secondo il quale è vietata ogni forma di propaganda elettorale ?


Come mai le autorità preposte consentono ciò ad emilio fede?

E po si ha la faccia tosta di parlare delle trasmissiono di Santoro?

Che schifo! Per chi l'avesse perso clicchi qui

Avevo deciso di non votare.... ma domani ci andrò solo per questo!

giovedì 18 febbraio 2010

Le conferme e le smentite.


All'Aquila chi rideva del sisma ha fatto davvero affari: gli appalti tre giorni dopo il sisma Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta aveva sottolineato come chi rideva del terremoto sfregandosi le mani “non aveva mai messo piede all’Aquila”. Ebbene, a confermare che certi imprenditori galvanizzati dalla tragedia che avrebbe portato denaro nelle loro tasche ha fatto affari ci sono le intercettazioni. Gli imprenditori sono gli stessi che già in quel 6 aprile – quando il sisma mieteva 300 vite - si attivavano per mettere le mani sul business del sisma. Il loro coinvolgimento emerge dal rapporto dei carabinieri del Ros allegato all'ordinanza di arresto di Angelo Balducci, Diego Anemone, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis. Sulle eventuali irregolarità che hanno caratterizzato gli interventi per L’Aquila stanno indagando da mesi anche i magistrati della Procura del capoluogo abruzzese che hanno chiesto ai colleghi di Firenze copia degli atti dell’inchiesta che riguarda Guido Bertolaso e altre 23 persone.Il sindaco Cialente: "Saperlo mi fa male" - Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente era intervenuto duramente contro gli imprenditori che avevano manifestato soddisfazione e scherzato sul dramma della sua città, affermando che quel comportamento era da “schifo”. "Mi fa male pensare che all'Aquila siano arrivati alcuni schizzi di questo fango con cui l'Italia si sta confrontando – ha dichiarato il sindaco - ma se gli appalti sono puliti non possiamo farci nulla. E' stato un pugno allo stomaco - spiega ancora Cialente - pensare che i cittadini aquilani abbiano potuto, in questi mesi, avere a che fare con chi alle 3.32 rideva nel letto, pensando al grande affare della ricostruzione. Tuttavia - prosegue - è chiaro che, al di là del giudizio morale, non si può prendere una posizione nei confronti di un'associazione temporanea di impresa se questa, in sede di apertura dei consorzi o partecipazione alle gare, si è comportata regolarmente". Cialente, rilancia però la necessità della trasparenza, ribadendo che "il Comune sta elaborando una banca dati per il monitoraggio di tutti i cantieri post-sisma".La presidente della Provincia: "Le delusioni sono troppe" - Sulla smentita data dalle intercettazioni alle affermazioni di Letta si sofferma anche la Presidente della Provincia Stefania Pezzopane. "Le rassicurazioni dell'onorevole Gianni Letta circa la sua assoluta sicurezza che nessun appalto del post sisma fosse andato a quei famigerati imprenditori sono state già smentite da una semplice indagine giornalistica. Deve essere di nuovo sfuggito qualcosa. L'Aquila era già stata vittima di superficiali rassicurazioni durante lo sciame sismico. Due delusioni di questa portata sono troppe". In una lettera la Pezzopane chiede di sapere quali imprenditori stiano operando sui cantieri per la ricostruzione. La lettera è indirizzata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, al ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, al Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, al provveditore alle Opere Pubbliche, Giovanni Guglielmi, al Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e al suo vice, Massimo Cialente. "Chiedo trasparenza e controlli severi e approfonditi sulle liste degli imprenditori - scrive Pezzopane - e che vengano rese pubbliche fino al dettaglio, per evitare che le forze sane dell'imprenditoria locale restino vittime di scaltri e spregiudicati affaristi e, soprattutto, che il futuro della provincia dell'Aquila sia soffocato dalla criminalità organizzata, come successo in altri sfortunati territori".

martedì 16 febbraio 2010

Giorgio Napolitano è per me il miglior Presidente della Repubblica Italiana.





Seguo le attività del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da quando si è insediato.
Posso dire tranquillamente, è un mio parere, che nonostante tutti i mugugni iniziali di una parte della politica (che si è dovuta ricredere) Giorgio Napolitano sta dando prova della sua grande personalità coerenza e correttezza.
Aveva promesso che nel suo settennato avrebbe ridotto le spese del Quirinale e ha dato subito prova della sua promessa. Dalle parole è passato ai fatti.
E continua a farlo.
Questa è la politica che voglio e che vorrei: la Politica dei fatti.
"La scure di Napolitano sui conti del Colle: 3 milioni di tagli alle spese".
Questo era un titolo di un noto giornale nazionale di qualche giorno fa.
Con orgoglio la Presidenza sottolinea di aver mantenuto gli impegni assunti all'inizio del settennato.
Presidenza che contrariamente a quanto verificatosi in precedenza d'ora in poi coprirà i "posti" attraverso "concorsi pubblici" nel rispetto dell'art. 97 della nostra Costituzione.
Ebbene ben vengano decisioni di questo tipo...
Non uno ma: 100, 1.000, 10.000, 100.000 di Giorgio Napolitano ci vorrebbero nel nostro paese.
Buon lavoro Presidente.

sabato 13 febbraio 2010

Preferire la morte alla perdita di un lavoro!

Questo deve aver pensato il giovane che si è suicidato a Vinovo (Torino), temendo di perdere seriamente il lavoro, impiccandosi in un magazzino dell'azienda dove lavorava.
28 anni questi sono gli anni che aveva quel ragazzo.
Da qualche tempo l'azienda era in cattive acque e aveva deciso di mettere in mobilità i lavoratori: la situazione di incertezza aveva gettato nello sconforto il ragazzo trovato morto.
In un biglietto indirizzato alla madre il giovane suicida chiede "perdono", ma non aggiunge altro.
A trovare il cadavere, in un locale in uso alla cooperativa Tecnodrink in via Cervinia, è stato uno dei soci della stessa, che fino a poco tempo fa installava spillatori per birra per il gruppo danese Carlsberg.
EMANUELE
"PERDONACI"

lunedì 8 febbraio 2010

Una legge... salva Prof ...no?



Il Governo emana leggi salva Premier, salva Ministri, salva Mafiosi e da ultimo anche salva Generali (complici della strage di Nassiriya).

A Lecce la Guardia di Finanza ha denunciato alcune Prof che per disperazione e trovare un posto di lavoro per ottenere incarichi di "supplenza" per gli anni scolastici 2007 e 2008 hanno falsificato la composizione del proprio nucleo familiare... Lo ripeto ... per disperazione .... per necessità... per trovare un posto di lavoro... 

E allora mi viene in mente l'attività frenetica di questo cazzo di Governo intento a pensare solo alla Giustizia.... (di chi?)

Ora una legge ad hoc per queste Prof no? 

Ma no ... questi sono cittadini di serie B anzi C anzi D anzi... ma quali cittadini e cittadini... questi  possono anche morire.

giovedì 4 febbraio 2010

La domanda viene spontanea.

Il Governo fa la volontà del Popolo? Ma quando mai.....
Sono 11 infatti le Regioni che hanno presentato ricorso alla Corte costituzionale contro l'atto legislativo che stabilisce il ritorno al nucleare imponendolo con un atto d'imperio supportato dal segreto di Stato. Le ultime in ordine di comparizione ad essersi unite a Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte, sono il Lazio, le Marche, l'Umbria, la Basilicata e la Puglia. A queste si aggiungano anche la Sardegna, che pur non avendo aderito al ricorso ha sottoscritto un impegno per compiere “tutti gli atti necessari” per evitare la presenza di centrali nucleari sul suo territorio e la Sicilia ha opposto il suo no a qualunque decisione arrivasse da Roma in tema di nucleare.
Ogni popolo ha il governo che si merita.

mercoledì 3 febbraio 2010