giovedì 15 ottobre 2009

Un problema che molti stanno sottovalutando.


Forse questa non è una grossa novità ma solo per chi vive in condominio, ovvero, per chi ha avuto la possibilità di comprare un appartamentino solo in condominio.
Ebbene da alcune ricerche dell'Anci (Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari) è emerso che è in crescita il numero dei condomini che non pagano.

Vi chiederete: come mai?

Ovvio perchè oggi chi è in condominio non finisce mai di pagare.
Dal rapporto risulta che nel 65% dei casi di contenzioso si tratta proprio di azioni per il recupero di quote non pagate. In sostanza sono in aumento le famiglie che per difficoltà economiche rimandano il pagamento degli oneri condominiali e si vedono quindi recapitare un decreto ingiuntivo.
Un problema questo trascurato certamente da chi ci governa. E questa si non sarebbe una novità.
Si teme anche un ulteriore impennata del numero dei procedimenti perchè il disegno di legge sulla riforma della normativa condominiale andrebbe a imporre all'amministratore di condominio di recuperare i crediti vantati in tempi strettissimi. Chissà che fine faranno tutte quelle persone che hanno lavorato una vita per farsi un tetto per poi vederselo acquisire cosi in maniera facile.

Infatti entro 120 giorni dalla morosità l'amministratore deve rivolgersi al giudice per richiedere il decreto ingiuntivo. Altrimenti risponde in proprio per le somme non riscosse con il rischio della revoca del mandato (e del suo stipendio) da parte dell'assemblea. Poverino....
Intanto c'è chi per pagare lo stipendio all'amministratore rischia di perdere la propria casa...

domenica 11 ottobre 2009

Il nostro futuro sono loro. Ma qualcuno vuole spezzare i loro sogni.

Dopo aver pubblicato

il video e la canzone

dedicata ad un personaggio italiano

mi son detto ...

mah si...

meglio dare spazio ai bambini

loro si che hanno le palle e....

fanno sentire la loro voce

più dei grandi.

Non spezziamo i loro sogni...



lasciamoli sognare...

non spezziamo i loro sogni...

con scelte politiche sbagliate...

e per scopi personali.



Una canzone insolita dedicata a Silvio.

mercoledì 7 ottobre 2009

La Giustizia deve essere uguale per tutti.


La Corte Costituzionale 

ha finalmente stabilito...

"La Giustizia è uguale per tutti..."



E Silvio Berlusconi non può essere un privilegiato ...

(ora sono meno preoccupato)

lunedì 5 ottobre 2009

Dico NO al Ponte di Messina.

Io DICO NO al PONTE

sullo Stretto di Messina



Neanche i siciliani e i calabresi vogliono quel Ponte.



mercoledì 30 settembre 2009

È evidente: Bassi non aveva tempo da perdere….



Oggi forse vado contro corrente. E dico che nel caso specifico del signor Marco Bassi, preferisco, il falso “pediatra” con la falsa laurea - ma a detta dei pazienti bravo e competente - al medico che la laurea (vera) l’ha solo acquistata grazie ai soldi di papà.
Sono certo che in Italia ci sono medici che la laurea l’hanno ottenuta solo acquistando quel titolo e in questi casi i risultati negativi alla lunga emergono e si vedono. E le ultimissime notizie di cronaca guarda caso dei due neonati morti in due diverse sale parto (!) nell’Ospedale di Catania mi darebbero ragione. Inutile nascondere e mascherare e/o confondere gli errori gravissimi di medici - regolarmente laureati - con la mala sanità perché il problema sta anche nel fatto che in Italia sono in molti ad acquistare il titolo per svolgere una professione.
Ovvio, il riferimento al medico, che da oltre 20 anni, ha svolto la sua professione di pediatra seppur senza laurea ma con lode all'ospedale di Rho. Mi dispiace che ora il finto medico - ma solo perché non ha preso la laurea – dopo oltre 20 anni (!) dovrà rispondere di truffa, esercizio abusivo della professione, falso materiale e ideologico. Mi piacerebbe, a questo punto, che la magistratura, in considerazione del fatto che il signor Bassi ha esercitato la professione per 20 anni (!) richieda di compiere tutti gli esami ed accertamenti per verificare (a prescindere dal titolo) se questi era ed è in grado di fare il “medico” anche senza titolo.
Perché io sono convinto che dopo 20 anni (!) il signor Marco Bassi ha assorbito e acquisito la professione di medico. E sono anche convinto che supererebbe ogni tipo di esame anche severo.
Io credo in fondo che avrà avuto le sue buone ragioni se a suo tempo dopo essersi regolarmente iscritto all'Università l’ha abbandonata. È evidente: Bassi non aveva tempo da perdere….
Avrà pensato: meglio fare pratica che perdere tempo a studiare…(?)
E su quest’insegnamento concordo: la pratica è tutt’altra cosa.
Resta il fatto che il signor Bassi, perché viene sostenuto dai colleghi e dai pazienti, al contrario di altri medici regolarmente laureati, ha curato e guarito un’infinità di bambini ed ha la competenza specifica richiesta per la pediatra. E se il suo ambulatorio era come dicono le cronache sempre affollato ci sarà stato un motivo no?
Concludo per dire la mia e cioè il signor Bassi sarà stato anche un falso medico ma lo stipendio vero se lo è sicuramente meritato.

domenica 27 settembre 2009

Condivido quanto detto da Romina Power.


Lettera di Romina Power ai ministri: "Dico no ai vaccini e vi spiego perché".

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute, On. Maurizio Sacconi e del Vice Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio.

Egregio Signor Ministro, Egregio Signor Vice Ministro. Vi scrivo in merito alla supposta "pandemia" A/H1N1, meglio nota come "febbre suina". Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono previste per l'Italia due tranches di vaccinazioni; la prima in autunno 2009 e una successiva all'inizio del 2010. Come cittadina italiana e contribuente, mi permetto dunque di sottoporVi alcuni seri dubbi riguardo all'opportunità della campagna di vaccinazione.
1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell'influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta. E mentre l'influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato "soltanto" poco più di 700 decessi in tutto il mondo.
2. E' perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina.
3. Gravissime accuse contro l'OMS, le case farmaceutiche Baxter, Sanafi-Aventis e Novartis e una serie di personaggi di rilievo della finanza e della politica internazionale, sono state mosse dalla nota giornalista austriaca Jane Burgermeister (leggi La Scienza Verde di agosto). Secondo la denuncia, sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale.
4. L'ingiunzione dell'affermata giornalista contiene una dettagliata documentazione atta a dimostrare la reale entità dell'epidemia di influenza suina e del relativo vaccino, nonché le gravissime responsabilità degli enti e delle persone chiamate in causa. Sulla base dell'ingiunzione presentata dalla Burgermeister, sono attualmente in preparazione un'ulteriore ingiunzione ed una mozione ad opera di un team di esperti legali americani. Per quanto le gravissime accuse mosse contro l'OMS e Big Pharma siano ancora da dimostrare in tribunale, sarebbe quanto meno opportuno che il Ministero della Salute tenesse conto di queste, prima di "buttarsi a pesce" nell'avventura di una vaccinazione di massa.
5. La stessa OMS non ha escluso rischi, affermando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione".
6. Una serie di eventi e circostanze getta pesanti ombre su questa vaccinazione, nonché sul ruolo di Big Pharma nella politica sanitaria dell'OMS.
7. Il Vice Ministro Fazio ha dichiarato che il costo per l'acquisto dei vaccini ammonterebbe a "poche centinaia di milioni di euro". Una cifra, secondo il Vice Ministro che non creerebbe problemi, neanche in "periodi di magra" come questi. Con tutto il rispetto, considero questa dichiarazione un vero e proprio insulto ai cittadini che faticano ad arrivare a fine mese! Per questa serie di ragioni, mi appello al Vostro buon senso, nonché alla Vostra professionalità, nel chiederVi di riconsiderare la Vostra posizione sulla campagna di vaccinazione per l'A/H1N1 indicata dall'OMS, sulla base di quanto riportato sopra. Al di là delle direttive dell'OMS, la responsabilità politica in materia di sanità in Italia spetta al Ministero e per questo mi rivolgo a Voi. Vi anticipo che, nell'eventualità di una vaccinazione di massa, non mi sottoporrò ad essa. Se anche tale vaccinazione fosse fortemente vincolante o addirittura (Dio non voglia!) coatta, la rifiuterei comunque, sulla base dei punti elencati sopra, nonché delle ingiunzioni presentate. Sono in procinto di contattare la signora Burgermeister ed alcune delle più note associazioni italiane in difesa della libertà di scelta in materia di vaccinazioni sperando di ricevere aiuto e consiglio. Includo in copia conoscenza CC alcuni dei migliori siti internet italiani di informazione, al fine di lasciare una traccia di quanto Vi ho scritto. Se i gestori di tali siti internet e blog vorranno pubblicare questo mio appello a Voi, hanno il mio pieno consenso a farlo. Auspico anzi che da tale lettera possa eventualmente nascere una petizione da sottoporre alla cortese attenzione del Ministero della Salute, al fine di sensibilizzarlo ulteriormente al problema, poiché al di là della preoccupazione di alcuni cittadini per questa influenza suina - preoccupazione esclusivamente generata dal vergognoso ed ingiustificato allarmismo dei media tradizionali (un vero e proprio "terrorismo mediatico")- tanti italiani sono contrari al vaccino, lo reputano inutile e nocivo e vi intravedono i forti interessi lobbistici di Big Pharma, se non il tentativo di introdurre politiche di "militarizzazione" della sanità e di recare danno alla salute della popolazione. Nella speranza che gli argomenti esposti possano essere da Voi presi in considerazione, Vi porgo distinti saluti.

Romina Power

sabato 26 settembre 2009

Presidente non firmi quella legge.


Signor Presidente,

il Senato ha approvato l’emendamento Fleres alla legge che ha istituito lo scudo fiscale. Se anche la Camera lo approvasse, Lei resterebbe l’ultima difesa.

Signor Presidente, con questo emendamento una legge già odiosa diventerà uno strumento di illegalità. I beneficiati dallo scudo non potranno essere perseguiti per reati tributari e di falso in bilancio, il mezzo con cui sono stati prodotti i capitali che lo Stato “liceizza”; e intermediari e professionisti che ne cureranno il rientro non saranno tenuti a rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio; insomma omertà, complicità, favoreggiamento.

Le prime due previsioni, in realtà, non cagioneranno un grave danno al concreto esercizio della giustizia penale: da anni (dal 2000) una legge costruita all’esplicito scopo di impedire i processi penali in materia di reati fiscali assicura l’impunità alla quasi totalità degli evasori. Perché l’evasione fiscale costituisca reato bisogna evadere un’imposta superiore a 103.000 euro per ogni anno di imposta; e i casi di evasione superiori a tale soglia si aggirano intorno al 10 % del totale. E’ormai impossibile celebrare un processo per falsa fatturazione, e dunque anche per frode all’Iva comunitaria: quando si scopre una “cartiera” (una società che emette fatture false) e quindi si scoprono gli “utilizzatori finali” (secondo una recente definizione che ha avuto molto successo) di queste fatture, poi non si può fare un unico processo ma tanti quanti sono i luoghi in cui questi utilizzatori hanno il loro domicilio fiscale; il che è fonte di tali sprechi di tempo e di risorse da garantire nella quasi totalità dei casi la prescrizione. Infine, una delle forme più insidiose di evasione fiscale, quella commessa mediante la sistematica falsificazione della contabilità (il sistema seguito dalla quasi totalità degli evasori), è stata considerata un reato lieve, punito con una pena massima di 3 anni di reclusione; il che significa che nessuno va mai in prigione per via di sospensione condizionale della pena, indulto, affidamento in prova al servizio sociale.

Quanto al falso in bilancio, non è certo una novità che dopo la riforma della legislazione societaria voluta dal governo Berlusconi (che ha consentito allo stesso Berlusconi di essere assolto in molti processi in cui era imputato per questo reato), in Italia di processi del genere non se ne fanno più: il falso in bilancio è divenuto un reato fantasma, che c’è in astratto ma non si processa mai in concreto.

Ma la nuova legge contiene una norma che è una calamità: essa assicura l’impunità a trafficanti di droga, di armi, di donne, sequestratori di persona e altri delinquenti di grosso livello.

Signor Presidente, il danaro non ha colore, non odora diversamente a seconda del reato da cui deriva, non ha etichette che lo identifichino. Il provento dell’evasione fiscale e del falso in bilancio non si differenzia visivamente dal riscatto pagato dalla famiglia del sequestrato o dal ricavo del traffico di esseri umani. I trafficanti di droga colombiani portano il loro denaro a Miami e lo “ripuliscono” pagando circa il 50 per cento: questo è il prezzo del riciclaggio. Se passasse questa legge, avremmo un riciclaggio di Stato, per di più assolutamente concorrenziale con quello praticato dai professionisti del settore: lo scudo fiscale costa solo il 5 per cento.

E’ vero, la nuova legge prevede che la possibilità per banche e altri intermediari di non rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio sia limitata ai reati fiscali e al falso in bilancio. Ma, signor Presidente, chi glielo spiegherà alle banche (che certamente non hanno molto interesse a scoraggiare queste iniziative da cui ricavano dei bei soldi) che i capitali che rientrano provengono da un traffico di armi e non da evasione fiscale? Come distinguere il provento dell’evasione fiscale da quello di altri truci e violenti delitti?

Non si può, signor Presidente: questa legge garantirà ai peggiori delinquenti una prospera e sicura verginità.

Signor Presidente, questa legge è una bandiera dell’illegalità: dove non avrà concreti effetti sul piano penale, trasmetterà un messaggio di opportunismo: renderà evidente a tutti che adempiere ai propri obblighi tributari, a principi etici irrinunciabili nella gestione delle imprese, è un’ingenuità, peggio è antieconomico. E’ una legge criminogena perché favorirà la futura evasione fiscale, convincendo tutti che “pagare le tasse” è cosa inutile, perfino stupida, tanto, prima o poi…. E dove invece e purtroppo avrà concrete conseguenze, si tratterà di un formidabile favoreggiamento nei confronti delle forme più gravi di delinquenza organizzata. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Magistratura non potranno nemmeno trovare le prove di questireati, forse conosciuti per altre vie, poiché il provento del reato sarà ormai sparito.

Signor Presidente non firmi questa legge; eviti che il nostro Paese sia sospinto ancora più in fondo nel precipizio di illegalità, peggio, di immoralità che ci sta separando dai Paesi civili.

venerdì 18 settembre 2009

Tra tutte le notizie che mi arrivano questa è la più "Bella".


Pare che in Malaysia una giovane donna, Wook Kundor, di appena 107 anni, qui a sinistra, cerca il suo 23° marito.... ma... non sarà che cambiare marito (e la moglie) è la strada giusta per campare a lungo?
Mah chissà....

La donna risiede in Malasya ed ha l'età di 107 anni e come si vede dalla foto è anche bell'allegra e fumante...
Ora cerca il suo 23esimo compagno.
La nonnetta pare sia anche furba .... e cerca un nuovo marito poichè l'ultimo uomo spostato 4 anni fa, di 70 anni più giovane, di lei pare si trovi in un centro per il recupero dei tossicodipendenti perciò niente sesso per la nonnetta. E per evitare di farsi sfuggire possibili nuovi momenti di passione ha deciso quindi di trovare un degno sostituto. Bhè alla fine per sconfiggere la solitudine può anche andar bene no? Ehi nonnina? Dico a Te: ma non ti sarai messa in testa di. continuare a ....