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giovedì 24 settembre 2015

La stagione estiva 2015 è ormai un ricordo ma i malumori, per i lavori di ripascimento dell’arenile nel centro città, rimangono.

Com'era la baia prima dei lavori.

Era il lontano novembre 2014, s.e.&.o., quando l’amministrazione comunale di Otranto affidò i lavori ad una ditta per il dragaggio del porto e per il ripascimento delle spiagge cittadine. 
Ma qualcosa evidentemente non ha funzionato.



I malumori di alcuni cittadini sono durati per una intera stagione nel silenzio, occorre dire, dell’amministrazione locale.
Cittadini che hanno intuito immediatamente la gravità della situazione tanto da aggiornare giornalmente con foto il gruppo di Facebook denominato “Sei di Otranto se …”.  



Chi si è schierato contro la ditta appaltatrice, chi contro i tecnici per il mancato controllo di quei lavori, chi contro la locale amministrazione. Alcuni commentatori hanno tacciato di vera e propria ignoranza quanti criticavano la ditta, i tecnici, gli operai e l’amministrazione poiché a loro dire per l’inizio della stagione estiva sarebbe stato tutto risolto. Ma è stato davvero cosi?


La verità è che le spiagge sono state danneggiate, in parte impraticabili in parte inaccessibili come non mai. L’amministrazione locale però, opposizione compresa, è rimasta in silenzio.
E' rimasta in silenzio nonostante quelle spiagge non erano un bel biglietto da visita per i turisti.


Molti hanno contattato ed allarmato gli assessori ed i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, per chiedere i motivi del perché quel materiale prodotto dal dragaggio continuava ad essere depositato direttamente sulle spiagge nonostante venivano segnalati evidenti problemi di natura tecnica. Visibili dalle foto che giornalmente i cittadini pubblicavano sul social network.



Dalle foto è evidente che dalle operazioni di scavo dal fondo marino veniva asportata la (presunta) sabbia, ma anche ghiaia, grossi massi, cordame, materiali ferrosi arrugginiti di varie tipologie e dimensioni, insomma, detriti vari certamente pericolosi per l’incolumità pubblica.
Materiale che a detta dei semplici e comuni cittadini meritava perlomeno un minimo di trattamento in un altro luogo prima di essere depositato sulla poca “sabbia” della baia rimasta.

 

La signora Rita Paiano di Otranto unitamente ad altri cittadini in data 7.7.15  ha anche depositato - in piena estate - al Comune di Otranto una sorta di sollecitazione al Sindaco, con 366 firme di cittadini, lamentando lo stato pietoso in cui si trovavano le spiagge cittadine.
Evidenziava anche il grave pericolo per l’incolumità dei bagnanti ma soprattutto dei più piccoli.
Infatti non sono mancati gli incidenti le scoperte nella sabbia e i disturbi di carattere sanitario.


La sig. Rita di Otranto si è lamentata, giustamente, per quanto accaduto nel silenzio di molti: “I cittadini sono allibiti. Non un manifesto. Non un'assemblea pubblica per tranquillizzare i cittadini e gli imprenditori. Neppure dalla opposizione. Nulla. Ad eccezione di una scarna informativa del Sindaco del 12 dicembre 2014 con la quale si limitava ad informare i cittadini sull'esecuzione del "dragaggio delle sabbie che vengono depositate nelle spiagge della baia per utilizzarle ai fini dei ripascimenti delle stesse". 


Ora Rita si chiede quando riavremo la nostra “sabbia” e la nostra spiaggia a Otranto? 



È sempre la signora Rita di Otranto a lanciare il suo grido di dolore: “Una ferita profonda nella natura e nell'anima di chi ama Otranto. E' tempo che si ponga riparo a tutto questo”. 


A dire il vero alcuni cittadini e professionisti si erano ripromessi di chiedere pubblicamente alla locale amministrazione in che modo intende agire per tutelare (a stagione conclusa) l’immagine della Città di Otranto, dei cittadini, di quegli imprenditori sicuramente danneggiati da tale scempio tanto da scegliere, parte di essi, per sicurezza, di non usufruire delle spiagge cittadine.

Gli effetti negativi di questi lavori sono d'altro canto visibili ancora oggi.


La prima iniziativa da parte di un gruppo di cittadini è quella, dopo un incontro informale con il Sindaco, avvenuto il 29 settembre 2015, di costituire un comitato.   


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