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lunedì 20 aprile 2015

Profumi e lacrime . . . di Miranda Bibbò

Profumi e lacrime . . .


Il vento all'improvviso
aumenta il soffio
e li tra i rovi coglie
intensi odori,
profumo di ginestre
e biancospino
che tra i muretti a secco
fan l'occhiolino.
E ci son gemme
e vita nuova che nasce
sui rami ossuti
spogliati dall'inverno,
ed esili steli d'erba
e mille fiori
a ricoprire i campi
di colori.
Ma se spingi lo sguardo
più lontano,
oltre la baia 
dove l'occhio si perde,
potrai vedere ribollire
il mare
e tra le onde veder
morir la gente.
E sentirai l'odore
della morte
e pianto di bambini
che il vento porta,
sentirai pregare
ed invocar quel Dio
che non ha nome,
che non ha un volto
e si nasconde altrove.
E' primavera
il mondo si ridesta
c'è un brulicar di vita
c'è gran festa,
ma fra le onde sentirai
gridare
la voce eterna
di chi è morto in mare.
Miranda Bibbò



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