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mercoledì 31 dicembre 2014

Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica di 50 anni fa

Giuseppe Saragat 

Presidente della Repubblica, 1964 - 1970.


MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIUSEPPE SARAGAT


Palazzo del Quirinale
31 dicembre 1964


ITALIANI,

CHIAMATO DA POCHI GIORNI ALLA SUPREMA MAGISTRATURA DELLO STATO, SENTO ANCORA ATTORNO A ME LA ECO AFFETTUOSA E CONFORTANTE DELLA VOSTRA SIMPATIA E DEL VOSTRO AUGURIO; E LA OPPORTUNITÀ DI QUESTO CORDIALE COLLOQUIO CON TUTTI VOI, OFFERTAMI DA UNA CARA E NON INTERROTTA TRADIZIONE DI FINE D'ANNO, MI COLMA L'ANIMO DI GIOIA PERCHÈ MI CONSENTE DI GIUNGERE IN OGNI CASA E IN OGNI FAMIGLIA, CON UNA PAROLA DI AFFETTUOSO SALUTO E DI FERVIDO AUGURIO.

DIFFICILE E DELICATO È L'UFFICIO CHE IL PARLAMENTO HA VOLUTO AFFIDARMI; MA, QUANDO AL CONFORTO DELLA MIA COSCIENZA ED AL SENSO DEL DOVERE, AL QUALE MI SONO IMPEGNATO CON SOLENNE GIURAMENTO, SO CHE SI AGGIUNGE L'AMICIZIA E LA COMPRENSIONE DEL POPOLO, ALLORA CON FERMA FIDUCIA GUARDO AVANTI A ME E CON ANIMO SERENO AFFRONTO LE GRAVI RESPONSABILITÀ CHE MI ATTENDONO.

SONO QUESTI I SENTIMENTI CHE IO DESIDERO ANZITUTTO MANIFESTARVI, MENTRE IL 1964 SI CONCLUDE E STA PER INIZIARE UN NUOVO ANNO.

GUARDANDO IN UNA RAPIDA SINTESI GLI EVENTI CHE HANNO CARATTERIZZATO IL 1964, CREDO CHE POSSIAMO ESSERE ANIMATI DA FIDUCIA E DA SPERANZA.

LA PACE ANZITUTTO - BENE SUPREMO DI TUTTI I POPOLI E NOSTRA SUPREMA ASPIRAZIONE - È STATA SALVAGUARDATA E VI SONO FONDATI MOTIVI PER RITENERE CHE ANCHE NEL 1965 ESSA SARÀ MANTENUTA E RAFFORZATA CON UNO SFORZO COMUNE DI COMPRENSIONE E DI BUONA VOLONTÀ.

SUL PIANO INTERNO, IL DELICATO PROBLEMA DELLA CONGIUNTURA ECONOMICA MANIFESTA ALCUNI SINTOMI INCORAGGIANTI E SONO SICURO CHE CON IL CONCORSO DI TUTTE LE FORZE PRODUTTIVE, DAI LAVORATORI AGLI IMPRENDITORI ECONOMICI, TUTTO SARÀ FATTO AFFINCHÈ LA NOSTRA ECONOMIA SI SVILUPPI CON RINNOVATA FIDUCIA.

BASATA SUI PRINCIPI DELLE LIBERE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE, LA REPUBBLICA ITALIANA HA CONFERMATO LA SUA VITALITÀ E, CON LO SFORZO DEI RAPPRESENTANTI DEL SUO POPOLO CONTINUERÀ VERSO IL CONSEGUIMENTO DI UNA MAGGIORE GIUSTIZIA SOCIALE IN MODO DA REALIZZARE IL PRINCIPIO CONSACRATO NELLA NOSTRA COSTITUZIONE CHE VUOLE TUTTI I CITTADINI VERAMENTE UGUALI ED EFFETTIVAMENTE PARTECIPI A TUTTA LA VITA E ALL'INTERA ORGANIZZAZIONE DEL NOSTRO PAESE.

HO PARLATO DI FIDUCIA E DI SPERANZA; MA QUESTO RAGIONEVOLE OTTIMISMO SAREBBE STERILE QUALORA AD ESSO NON CORRISPONDESSE UNA NUOVA ED ANCORA PIÙ VIGOROSA VOLONTÀ DI OPERARE.

E', QUESTO, NON SOLO UN COMPITO DEL POTERE POLITICO, MA ANCHE DELLE FORZE DEL LAVORO, DELLA SCIENZA, DELLA SCUOLA CHE COSTITUISCONO IL TESSUTO CONNETTIVO DELLA SOCIETÀ.

SONO CERTO CHE IL POPOLO ITALIANO, CONSAPEVOLE CHE IL BENE COMUNE DIPENDE SOPRATTUTTO DAL CONTRIBUTO CHE TUTTI RIUSCIREMO A DARE, SAPRÀ FORNIRE ULTERIORE TESTIMONIANZA DEL SUO RINNOVATO IMPEGNO MORALE, DELLA SUA FATTIVA INTRAPRENDENZA, DELLA SUA MATURITÀ CIVILE E DEMOCRATICA.

ITALIANI,

CON QUESTI SENTIMENTI MI È CARO FORMULARE IL MIO CORDIALE, AFFETTUOSO AUGURIO DI SERENA PROSPERITÀ PER VOI, PER LE VOSTRE FAMIGLIE E PER LA NOSTRA ITALIA IN CONCORDIA DI ANIMI ED IN PIENA SOLIDARIETÀ DI SPIRITO VERSO UNA SOCIETÀ MIGLIORE PER TUTTI.

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