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mercoledì 10 dicembre 2008

Otranto. Si ad un nuovo grande porto turistico e commerciale.

il bacino attuale


come potrebbe essere

Nei giorni scorsi è stato presentato ad Otranto uno dei progetti per il nuovo porto turistico (in totale sono tre unitamente a quella del Comune e di un gruppo di imprenditori).Mi è stato riferito che l’affluenza nella sala triangolare del castello aragonese da parte della cittadinanza è stata grande ma a quanto pare però la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda la “partecipazione”che è cosa ben diversa, infatti, non mi pare che i cittadini si siano sforzati più di tanto per far conoscere il proprio pensiero in merito al progetto presentato dalla società privata Condotte d’Acqua S.p.a. di Roma che pare abbia già richiesto in concessione demaniale, per un periodo di cinquanta anni, uno specchio d’acqua sia interno che esterno all’attuale bacino portuale.La questione del porto turistico, ovvero, di una struttura ricettiva più idonea e consona per il blasone che porta Otranto è una di quelle mai risolte. Forse è arrivato il momento giusto. Vedremo…
Di sicuro quello che a me non convince è il progetto che riguarda la parte esterna dell’area portuale ben percepibile ed evidenziata nella foto. Se il progetto per la parte esterna è quello io da cittadino lo scarterei subito. Sarebbe come concedere un’area demaniale e realizzare una spiaggia interamente privata quindi inaccessibile ai più. Neanche per ammirare le belle barche ormeggiate.
Una intera e vasta area a beneficio di pochi privilegiati sarebbe veramente ridicolo.
Se queste sono le intenzioni di questa società e del Comune di Otranto facciano pure ma a me non piace l’idea che non si possa poi consentire ad un Turista, e non dico a chi è del posto, di ammirare da vicino uno yacht come avviene nella stragrande maggioranza dei porti del mondo!
Vietare l’accesso alle banchine esterne ai comuni cittadini così come sembra apparire dal progetto secondo me sarebbe un disastro. Bisognerebbe differenziare infatti solo l’area doganale e non anche l’area in questione che dovrebbe rimanere di pubblico accesso, con banchine – con espresso riferimento a quelle rivolte verso il mare aperto - di dimensioni idonee al pubblico transito.
Anche per la parte interna dell’attuale porto ho delle perplessità dal momento che un ampliamento all’interno del porto di pontili ed un aumento del traffico metterebbe di fatto in grave pericolo la balneazione dell’area circostante. La capitaneria di porto dovrebbe dare dei buoni pareri e consigli al riguardo.
Io spero, visto i rischi, che i cittadini di Otranto non vengano costretti in futuro a sloggiare dall’unico specchio d’acqua rimasto a disposizione nel centro città.
Otranto ha bisogno certamente di un nuovo porto ma non a tutti i costi. Commettere oggi un errore potrebbe pregiudicare il futuro e gli interessi degli stessi cittadini. Per questo io consiglierei di valutare bene ogni cosa.
Io sarei favorevole invece a realizzare ad Otranto un nuovo grande bacino con una nuova banchina in parallelo a quella già esistente che potrebbe essere utilizzata per il traffico minore. Non solo sarei favorevole anche a realizzare una piccola banchina verso sud in corrispondenza del faro della punta. Ne potrebbe guadagnare tutta la costa nord della città nonché le nostre piccole spiagge.
In sostanza io sono d’accordo ad un nuovo porto ma che sia per uno sviluppo immediato del territorio. E non solo provvisorio e, come appare, solo per il presente. Un punto strategico come il nostro può consentire certamente sviluppo sia commerciale che turistico.
Ed allora avanti con un progetto più serio.
Io dico la mia.

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