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martedì 30 settembre 2008

Prostituzione sulle strade: quale la vera soluzione ?

Prostituzione

Mi fa ridere la soluzione trovata con il ddl dal Ministro Carfagna per debellare la prostituzione sulle strade quando dovrebbe essere bene a conoscenza che gli extracomuntari sono per lo più irreperibili specie se rimpatriati.

Avevo già espresso http://otranto.beeplog.it/140339_381716.htm in passato il mio pensiero sulla prostituzione e sulla possibilità di far pagare le tasse a chi si prostituisce.
Mi fa ridere ancor di più il tentativo del Sindaco di Roma Alemanno di ingolfare le aule giudiziarie con i ricorsi degli extracomunitari !!!

Questa l'ordinanza: «Divieto per i clienti di contattare soggetti dediti alla prostituzione e concordare con gli stessi prestazioni sessuali» e per le «lucciole» di «assumere atteggiamenti e comportamenti e di indossare abbigliamenti, che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio».

Ma qualcuno di coloro che hanno pensato al contenuto dell'ordinanza hanno fatto davvero un giro per Roma ? Cosa ne pensano tutte quelle belle donne che vanno in giro in minigonna ?

E poi fare una multa anche a coloro che non la pagheranno mai ? Dove si dovrebbe spedire poi a tutto concedere una cartella esattoriale ?
Decisioni drastiche ci vogliono si ma non soluzioni per incamerare solo soldi. A cosa serve la multa ? Perche processare chi si prostituisce per strada e non quelle in appartamento ? E che dire dei locali privè? Forse c'è qualche differenza?

Il ddl (composto di soli 4 articoli) del Ministro Carfagna predisposto per contrastare il fenomeno della prostituzione ed il suo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali prevedrebbe (all'art. 1) la modifica della legge 20 febbraio 1958, n. 75 e quindi il reato di prostituzione solo in luoghi pubblici (strade, parchi, aperta campagna, ecc.) o aperti al pubblico (come ad es. locali pubblici o esercizi accessibili al pubblico).

Con questa legge e relative ordinanze dei Sindaci prevedo proprio un caos generale.

Dico si a questo punto alla case chiuse e basta senza tante storie.
Se svolgere quella professione non è reato perchè rompere i coglioni in altro modo ?
Chi concede un'altro lavoro a queste donne ? Se c'è già un alto numero di donne disoccupate ?
Non vorrei essere nei panni degli agenti di polizia municipale o delle forze dell'ordine che non sono messi sicuramente in condizione di lavorare serenamente.
Secondo le intenzioni del Ministro Carfagna le forze dell'ordine dovrebbero in tutt'Italia identificare i fermati per poi far espletare un regolare processo ?
Inoltre un'eventuale condanna dovrebbe essere eseguita al momento del rintraccio della persona.
Ma si rende conto il Ministro cosa comporti tutto cio? E poi si parla di snellire i tempi della Giustizia ?
Un appello sincero lo rivolgo non solo al Ministro Carfagna ma anche al Sindaco Alemanno: se proprio volete debellare la prostituzione dalle strade riaprite le case chiuse o le tante caserme abbandonate oppure anche quelle occupate e trattenete lì con la forza le prostitute sino al mattino dopo.
Sarebbe un bel regalo davvero per i cittadini. La prostituzione sulle strade in questo modo diminuirebbe di sicuro.

Perchè fare differenze come al solito ? E poi chi lo dice che una donna che si accoppia in auto si sta necessariamente prostituendo ? Non si può trattare a questo punto di un diverso reato ?

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