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venerdì 7 novembre 2014

Trivelle presto al largo di Otranto. Contiamo qualcosa noi comuni mortali contro queste multinazionali: NULLA.


Contro i poteri forti nazionali e internazionali cosa si può fare? Nulla. In Italia a contare sono poche persone oltre al Dio Denaro. 

La ricerca all'oro nero, quell'odioso petrolio, pare proprio non fermarsi e ci toccherà vederla, pare, da vicino molto vicino.
Le trivelle arriveranno presto anche nei pressi delle nostre coste e faranno certamente danni. 
Cosa può fare un comune cittadino contro questi poteri forti? La ricerca verrà ampliata ed estesa, a quanto pare, all'intero adriatico quindi non solo nei pressi delle coste italiane. Le richieste non vengono solo da lontano, da aziende americane, ma anche italiane, già attive nei paesi in via di sviluppo ed ora anche nel Salento. E' chiaro che la natura prima o poi ci renderà il conto anche perché dovrebbero essere ben altre le strategie in materia energetica.  E qui anche il Governo nazionale pare subire i poteri forti che vengono dall'esterno. Figuriamoci se può essere utile nella fattispecie il diniego già espresso in merito dalla Giunta Comunale di Otranto (delibera n. 282 del 5.8.14).

Una cosa è certa. L'Adriatico non comprende solo la nostra penisola. Questo spiega evidentemente perchè il Governo nazionale viene o è stato costretto a dare l'ok a queste multinazionali perché il danno che queste trivelle possono provocare lo riceveremmo comunque dall'ok degli altri paesi che si affacciano sulla nostra costa. La Croazia in testa che punta proprio sul petrolio.
In questo caso subiremmo oltre al danno anche la mancanza dei benefici di cui parlano (sigh) le multinazionali.
Ebbene non ci resta che chiederci: cosa ne sarà della nostra penisola, del nostro territorio, della nostra costa?
Cosa ne sarà di questa Italia di questa Europa?
Possiamo noi comuni mortali evitare questi sfregi sul fondale marino a due passi dalle nostre spiagge?
Che fine faranno i nostri pescatori? Non quelli locali che ormai non esistono quasi più. 
Qualcuno ha voluto lo “Sblocca Italia” ed è proprio in questo, pare, vi sia il carattere strategico alle concessioni di ricerca e sfruttamento di idrocarburi e sempre con questo si toglie i poteri alle Regioni. Riuscirà mai la Regione Puglia o le altre Regioni interessate a bloccare tutto ciò innanzi alla Corte Costituzionale?
In materia di strategie nazionali ne dubito.
Come sempre. La natura farà il suo corso.

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