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mercoledì 14 maggio 2014

Bandiere blu 2014. Qualcosa mi sfugge.




Anche quest'anno la F.E.E. (Foundation for Environmental Education - Fondazione per l'Educazione Ambientale), l'organizzazione internazionale non governativa e non-profit, ha assegnato le bandiere blu ai Comuni rivieraschi italiani che hanno presentato l'istanza di candidatura (solo 163).

L'alto numero delle bandiere blu assegnate (140 su 163 "candidature") ed il numero complessivo dei Comuni costieri italiani (circa 640) mi porta però ad una riflessione.

Ma perché per avere assegnata la bandiera blu da questa fondazione un Comune "deve" avanzare necessariamente una istanza per la candidatura? Non dovrebbe essere questa fondazione ad assegnare d'ufficio le bandiere blu? 

Che senso ha, in materia di ambiente e di accessi al mare, assegnare le bandiere blu su istanza del Comune interessato?

Tra l'altro su 163 istanze ne sono state assegnate 140.
Quindi oltre l'85% nelle città sparse per tutt'Italia.

Non si comprende, pertanto, dove l'acqua (tralasciando tutti gli altri aspetti ed elementi) è veramente più blu...

Secondo i dati diffusi da questa organizzazione la situazione degli altri Comuni costieri italiani, che non fanno alcuna istanza per ottenere la bandiera blu (la maggior parte: 477), sarebbe disastrosa? O è possibile che alla maggior parte dei Comuni costieri italiani interessa poco di questa organizzazione e della bandiera blu?

Qualcosa mi sfugge...

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