Google+ Followers

sabato 7 febbraio 2009

Monsignor Casale: Lasciamola morire

È evidente che in queste ultime ore si parla solo di Eluana Englaro nonostante il silenzio richiesto dalla famiglia. Ma in risposta ad un mio amico non posso non diffondere nel mio blog questa ulteriore testimonianza di un uomo di chiesa, ovvero, del Monsignor Casale rilasciata a "La Stampa" il 5.2.09.
Intervista a monsignor Giuseppe Casale di Giacomo Galeazzi tratta da La Stampa del 5 febbraio 2009

Nel pieno della mobilitazione della chiesa cattolica contro la «condanna a morte» della Englaro, l’arcivescovo Giuseppe Casale (ndr arcivescovo emerito di Foggia-Bovino) afferma, fuori dal coro, che "Non è tollerabile accanirsi ancora ... Dovremmo smettere di agitarci contro i mulini a vento e chiederci se quella della Englaro sia realmente vita.
Una vita senza relazioni, alimentata artificialmente non è vita. Come cattolici dovremmo interrompere tutto questo clamore ... E' giusto lasciarla andare nella mani di Dio. Invece di fare campagne bisognerebbe accostarsi con pietà cristiana alla decisione di un padre".
«Mi sento vicinissimo a papà Peppino. Quella di Eluana non è più vita, porre termine al suo calvario è un atto di misericordia».

Lasciar morire Eluana è carità cristiana?
«Sì. Non è tollerabile accanirsi ancora né proseguire questo ormai stucchevole can can. C’è poco da dire: l’alimentazione e l’idratazione artificiali sono assimilabili a trattamenti medici. E se una cura non porta alcun beneficio può essere legittimamente interrotta.
Perciò, lasciamo che Eluana termini i suoi giorni senza stare lì a infierire senza alcun esito né speranza di guarigione. Si è creato il “caso Eluana” agitando lo spettro dell’eutanasia, ma qui non si tratta di eutanasia. Alla fine anche Giovanni Paolo II ha richiesto di non insistere con interventi terapeutici inutili. Vedo quasi il gusto di accanirsi su una persona chiusa nella sua sofferenza irreversibile».

Vaticano e Cei combattono una battaglia durissima
«Dovremmo smettere di agitarci contro i mulini a vento e chiederci se quella della Englaro sia realmente vita. Una vita senza relazioni, alimentata artificialmente non è vita. Come cattolici dovremmo interrompere tutto questo clamore e dovremmo essere più sereni affinché la sorte di Eluana possa svilupparsi naturalmente.
I trattamenti medici cui è stata sottoposta non possono prolungarle una vera vita, ma solo un calvario disumano. E’ giusto lasciarla andare nella mani di Dio. Invece di fare campagne bisognerebbe accostarsi con pietà cristiana alla decisione di un padre».
Perché non è eutanasia?
«L’alimentazione artificiale è accanimento terapeutico, se la si interrompe Eluana muore. Rispettiamo le sue ultime volontà e non lasciamo solo quel padre che, appena si saranno spenti i riflettori di una parossistica attenzione, sarà in esclusiva compagnia del suo dolore.
Io lo comprendo, prego per lui, gli sono vicino. Neanche io vorrei vivere attaccato alle macchine come Eluana, anche per me chiederei di staccare la spina. Proprio perché crediamo che la morte non abbia l’ultima parola, dobbiamo inchinarci al suo mistero, invece di nasconderci nelle dispute tecniche. Eluana non c’è più da tanto, da molto tempo prima della rimozione del sondino che simula un’esistenza definitivamente svanita».
Aggiornamento: ore 19.00.
Ritengo gravissima la notizia delle frasi altamente ingiuriose "Peppino Englaro Boia" lasciate in forma scritta sulle mure della clinica "La Quiete". Davvero in una situazione del genere mi vergogno di essere italiano.

7 commenti:

pabi71 ha detto...

Io sono a favore dell'eutanasia, anche se è un'argomento delicato e difficile da trattare.
Un saluto.

Vane ha detto...

è sempre un argomento difficile.. non so.. potrei dire che sono a favore o contro.. ma se fosse un mio parente non so in realtà cosa potrei fare..

buona serata^^

lella ha detto...

io è da un pò di tempo ke mi vergogno di essere italiana e,credimi,non è x niente bello.
Questo caso è diventato un caso politico, come tutto ormai, e sono nauseata dei vari commenti ke sento.Ci vorrebbe un bel silenzio stampa ,solo e soltanto silenzio!
Ma xkè nn lasciano in pace lei e la sua famiglia???
Lella

Sonia Schmorantz ha detto...

A palavra mágica
dorme na sombra
de um livro raro.
Como desencantá-la?
É a senha da vida
a senha do mundo.
Vou procurá-la.
Vou procurá-la a vida inteira
no mundo todo.
Se tarda o encontro, se não a encontro,
não desanimo,
procuro sempre.
Procuro sempre, e minha procura
ficará sendo
minha palavra.

Carlos Drummond

Lindo domingo!
abraços

Lorenzo ha detto...

ho il sospetto che i mass media parlino di Eluana per distrarre l'attenzione dalla crisi economica.
casi come il suo ce ne sono e ce ne saranno sempre. sono passati e passeranno in assoluto silenzio.
Eluana non può più decidere nulla e sicuramente NON sta vivendo. Non mi sembra uno scandalo che a decidere per lei sia suo padre. sempre meglio un padre che un giudice.

Luciano ha detto...

La parola magica
dorme in ombra
un raro libro.
Come si disincanto?
Questa è la password di vita
la password del mondo.
Trovo.
Trovo tutta la sua vita
in tutto il mondo.
Se la riunione presto, se non rispettate,
non è scoraggiato,
sempre alla ricerca.
Sempre alla ricerca, e la mia ricerca
sarà
la mia parola.

Carlos Drummond

Bella Domenica!
Un abbraccio

Grazie Sonia

NeLLa'S ha detto...

Restituirle la dignità lasciandola libera di volare via dalla prigione del suo corpo...
Un pensiero e una preghiera per lei...io la sento quotidianamente con me...e però non ti nascondo che ho un pò paura a lasciarla andare del tutto...
La sua non vita nn la vorrei per me... quindi credo che aldilà di tutto sia giusto restare in silenzio a questo punto...
Ciao Luciano...a presto...
Anto...