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giovedì 15 gennaio 2009

La poesia e il pensiero di un bambino

La poesia di un bambino
Era l’ora del nuovo giorno
Era l’ora di prendere i libri
Era l’ora di studiare
Era l’ora di mangiare quello che rimaneva in casa
Era l’ora di…
Era l’ora più attesa …
Era l’ora di giocare a pallone
Era l’ora di…
Era l’ora di ripararci tutti dal fuoco nemico
Questi ragazzi volevano solo giocare
Ma era l’ora di ….
Dedicata a tutti i bambini che soffrono per la guerra.
Un bimbo figlio di Dio
La poesía de un niño
Fue la hora del nuevo día
Fue la hora de tomar los libros
Fue la hora de estudiar
Fue la hora de comer lo que quedó en casa
Fue la hora de…
Fue la hora más esperada…
Fue la hora de jugar a balón
Fue la hora de…
Fue la hora de arreglarnos todo del fuego hostil
Estos chicos quisieron sólo jugar
Pero fue la hora de….
Les dedicada a todos los niños que sufren por la guerra.


Dio dove sei?

A child's poetry
It was the time of the new day
It was the time to take the books
It was the time to study
It was the time to eat what he/she remained in the house
It was the time of…
It was the time more attended…
It was the time to play to ball
It was the time of…
It was the time to mend all of us from the hostile fire
These boys wanted only to play
But it was the time of….
Devoted to all the children that suffer for the war.

La poésie d'un enfant
Il était l'heure
Il était l'heure de prendre les livres
Il était l'heure d'étudier
Il était l'heure de manger ce qui restait en maison
Il était l'heure de…
Il était l'heure…
Il était l'heure de jouer au ballon
Il était l'heure de…
Il était l'heure de nous réparer tous du feu ennemi
Ces garçons voulaient jouer seulement
Mais il était l'heure de….
Dédiée à tous les enfants qui souffrent pour la guerre.

Die Dichtung von einem Kind
Es war die Stunde vom neuen Tag
Es war die Stunde, die Bücher zu nehmen
Es war die Stunde zu lernen
Es war die Stunde, jenes zu essen, das im Hause blieb, essen
Es war die Stunde von…
Es war die am besten erwartete Stunde…
Es war die Stunde, zu Ballon zu spielen
Es war die Stunde von…
Es war die Stunde, uns alle vom feindlichen Feuer zu schützen
Diese Jungen wollten nur spielen
Aber es war die Stunde von….
Widmet sich allen Kindern, die für den Krieg leiden.

17 commenti:

Vane ha detto...

che bella è.. in qualsiasi lingua l'essenzia non cambia..

bella davvero^^

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Bella poesia... multilingue. Ottima idea.

Sai che ci ho lavorato nella centrale di Cerano? L'ho messa in piedi anche io per una parte. Da dipendente chiaramente

la signora in rosso ha detto...

attuale.E' ora che noi adulti proteggiamo questi bambini...

Angelo azzurro ha detto...

Appena ho iniziato a leggere mi sono venuti in mente i bambini di Gaza morti in questi giorni...
Io dico Stop alla guerra che è sempre ingiusta perchè alla fin fin muoiono tanti innocenti, grandi e piccoli!

sedemiuqse ha detto...

Gracias. Dios esta en cada uno de nosotros. Nosotros somos los que tenemos quedar las soluciones.
BEsos y amor
je

Luna_tica ha detto...

..Ai cuccioli di Gaza, ho Loro in mente, un pensiero forte e preciso, arriva dentro..
spacca il cuore.
Bella poesia, complimenti.

Lara ha detto...

Bella e molto commovente Luciano!
Scritta in un periodo molto adatto - purtroppo.
Ciao e buona serata :)

lella ha detto...

bellissima la poesia,originale la trovata delle traduzioni.......
x questo ti meriti dei premi!
Vieni a prelevarli da me.
un bacione
Lella

pati ha detto...

Sempre originale, Luciano ;)

Tutti sono figli di Dio... almeno così dice la Bibbia...

Bella, come bello il tuo gesto. Complimenti.

Baci :)

p.S.: Non uso il traduttore; provo a cavarmela da sola ;)

Luzzy Duran ha detto...

y era la hora de regresar la visita, la hora de pasar por una poesia encantadora en todos los idiomas, me ha encantado lo que has hecho.
muchos besos y abrazos etéreos y me llevo el link para visitarte más seguido.
splendido blog :D

Luciano ha detto...

Grazie amici. Quello che facciamo quotidianamente è il minimo che possiamo fare .....

Antonia ha detto...

Mia nonna spesso mi racconta della guerra.La seconda.Mi siedo accanto a lei,vicino alla stufa.Mi lascio accarezzare i capelli,perchè so che le piace farlo,e in un soffio,le chiedo:"Nonna,raccontami come si viveva in quel periodo".

L'ho ascoltato mille volte quel racconto.E per mille volte l'ho trovato sempre uguale eppure diverso.
Si mangiavano solo patate.Perfino le buccie.Quello di buttare qualcosa era un lusso che non ci si poteva permettere.
Avevano costruito una sorta di bunker (non so come si scrive)sotterraneo.Appena sentivano l'allarme ci si nascondevano.Ormai conoscevano a menadito l'ora del coprifuoco e i segnali che lo precedevano.


Corsi e ricorsi della storia,diceva Benedetto Croce.


Da allora non è cambiato nulla.Purtroppo.


Non mi riesce di sorridere stavolta.Antonia.

Luciano ha detto...

Cara Antonia leggendo il tuo commento mi hai commosso. I nonni e i nostri padri sono i nostri veri libri......

Luciano ha detto...

Grazie Luzzy Duran.
Se mi escono queste parole dal cuore è grazie a voi tutti che mi fate riflettere ....

Reina ha detto...

Tienes toda la razó y estoy contigo; los niños tienen que jugar, estudiar, aprender, creceer, tener amigos, vivir tranquilos y amados...

Bello poema de nuevo.

Luciano ha detto...

Sono d'accordo con Te Reina.

Luna ha detto...

Bellissima poesia.
Triste argomento.
Qualcuno che soffre, che è sempre triste.
Ma se un bambino è insopportabile.
Quando si lasciano le persone anziane, per i bambini piangono?

Un abrazo, Gracias