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martedì 30 settembre 2008

Le cripte bizantine in Terra d'Otranto






Nella Terra d'Otranto il credo religioso artisticamente si e' variamente manifestato a seconda delle epoche storiche.




Così l'eta' preistorica ciò si materializza attraverso i dolmen ed i menhir, nell'era cristiana le strutture religiose trovano uno sviluppo esattamente opposto ed simmetrico: lo scavo in profondità e la costruzione in sopraelevazione.
Entrambe le soluzioni risentono di una cultura radicata nel tempo, ovvero l'ipogeo preistorico, evolutosi nelle forme messapico-magnogreche ed il tempio pagano della civilta' greco-romana. La storia delle cripte eremitiche inizia nell'VIII sec., a seguito della lotta iconoclasta.
L'imperatore di Bisanzio Leone III l'Isaurico (717 - 741) decide il divieto delle rappresentanzioni sacre nei luoghi di culto e la distruzione di quelle esistenti. Una moltitudine di anacoreti si riverso' nell'Italia meridionale ed nel Salento in particolare che rappresentava un luogo ideale per continuare a pregare in quanto gli usi i costumi ed anche la lingua era congeniale e molto affini a quelli di oltreadriatico.
Conducendo una vita ascetica e contemplativa, gli eremiti occuparono dapprima le grotte presenti lungo le coste, per adibire poi a chiesette e dormitori le grotte naturali disseminate nell'entroterra. Si sviluppa così una vera e propria civilità in rupe (da qui deriva le denominazione di civilità rupestre) che troverà il proprio culmine intorno all'anno mille.
La valle delle Memorie costituiva uno dei luoghi prediletti dagli anacoreti che qui crearono numerose nicche tra la roccia tufacea. La manifestazione più significativa di questa cultura a Otranto è la cripta di San Pietro.
Mentre nei dintorni le manifestazioni artistiche piu' significative le ritroviamo a Poggiardo e a Vaste con Santa Maria degli Angeli e i SS. Stefani, a Muro Leccese con la cripta di Santa Marina, a Giurdignano con Cripta San Salvatore, quindi Carpignano Salentino con la cripta delle Sante Marina e Cristina (qui sono presenti alcuni affrechi datati il 959 come il Cristo Pantocratore e l'Annunciazione e firmati da Teofilato), Ortelle, Sanarica, San Cassiano, Specchia, nella cripta di Favana in Veglie..




Cripta San Salvatore a Giurdignano






La cripta è ubicata a Giurdignano (circa 5 km da Otranto) e rappresenta una testimonianza di epoca bizantina molto interessante e dal punto di vista storico e da quello artistico.
Dalla piazza della città si percorre la strada a senso unico che porta a Uggiano e Minervino. Dopo circa 300 metri ci troviamo di fronte ad un bivio e frontalmente avremo la cripta.
Alla fine degli anni '80, durante un intervento di restauro, vi fu l'imprevisto rinvenimento di numerose sepolture, tutte ormai violate e prive di resti mortali e/o corredi funerali di qualsiasi tipo, costituente una vera necropoli, scavata nel banco tufaceo. Tale rinvenimento e l'assenza di sufficienti risorse economiche imposero la scelta di provvedere ad una copertura provvisoria per proteggere dagli agenti atmosferici il banco tufaceo della cripta e della necropoli.
La cripta e' ricavata dalla roccia e si sviluppa sotto il piano terraneo stradale. La pianta è a tre navate divise da quattro pilastri che terminano con tre absidi. La zona absidale e' sopraelevata e presenta un iconostasi. L’orientamento è secondo l’asse est ovest con gli absidi rivolti ad oriente.
La cripta si sviluppa secondo lo schema triabsidale don orintamento a est. L'elemento iconostatico e' in pietra, presumibilmente afrescato in origine. Su tutte le pareti sono presenti tracce di affreschi che fanno ritenere che la cripta fosse particolarmente ricca di icone religiose.


La chiesa e' divisa in tre navate ed e' presente un gradino-sedile.


Nell’abside centrale è presente un affresco raffigurante la Madonna con due angeli ai lati. Sono presenti due colonne che dividono la struttura in tre navate. Le volte sono scolpite in maniera tale da simulare una cupola, ora un soffitto in legno a cassettoni. Tutti gli elementi architettonici non hanno nessuna funzione strutturale in quanto le caratteristiche della pietra calcarea fanno si' che la struttura stia perfettamente in piedi senza di esse.
La cripta è stata concepita in modo da creare particolari effetti di luce al tramonto. Difatti il sole penetra nella struttura illuminando l’altare centrale creando effetti particolarmente suggestivi.
Nella parte soprastante la cripta, nella zona esterna poco al di sopra del manto stradale, cica un decennio fa sono state rinvenute antichissime tombe.
*** Fonte: Otranto Point ***

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