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martedì 30 settembre 2008

Interessante sentenza della Corte di cassazione a favore dei vù cumprà.

Se un immigrato offre un Cd in spiaggia non vi è l’arresto.
Lo stabilisce la Corte di Cassazione con la sent. 14705/08 che ha respinto un ricorso della Procura di Messina che lamentava l'erronea applicazione della legge penale posto che l'arresto avrebbe dovuto scattare anche per la “detenzione per vendere” dei cd e chiedeva l'arresto di un extracomunitario sorpreso in spiaggia con 238 tra CD e DVD privi di contrassegno Siae.
La Suprema Corte ricordando un provvedimento della Corte di Giustizia europea ha precisato che “la violazione dell'obbligo di comunicare alla Commissione ogni istituzione del contrassegno Siae per supporti di ogni tipo (cartaceo, magnetico, plastico) e di ogni contenuto (musicale, letterario, cinematografico), rende inapplicabile contro i privati l'obbligo del contrassegno stesso”.
Nel caso di specie anche il giudice di merito aveva stabilito di non confermare l'arresto perché il vu cumprà “era stato sorpreso nell'atto di mostrare la propria merce e di offrirla in vendita ma prima che si fosse perfezionata qual si voglia contrattazione”. Pertanto secondo la Corte di Cassazione il vu cumprà che mostra ai bagnanti i cd senza arrivare alla vendita deve essere lasciato libero.

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